Art.18: prove di riforma, autista licenziato per motivi economici
E’ successo ad un dipendente di Autolinee Toscana. L’azienda ha motivato il suo licenziamento con i tagli del Governo al trasporto locale. “Ma una cosa del genere non si era mai vista”, tuonano i sindacati che sono pronti allo sciopero regionale
di rassegna.it
I sindacati, dunque, gridano allo scandalo, chiedono il reintegro del lavoratore e promettono, riporta La Nazione, uno sciopero regionale dei trasporti, per proclamare il quale hanno già attivato le relative procedure. “È un atto vergognoso: l’azienda ha di fatto anticipato la riforma del lavoro”, tuona la Rsu di Ataf. “Un comportamento inaccettabile, andremo fino in fondo”, è stata la reazione a caldo di Andrea Viciani, segretario della Filt Cgil, sempre riportata da La Nazione.
La condanna è arrivata anche dalla Rsu di Fsbusitalia-Sita nord, che chiede l’intervento di Regione, Provincia, Prefetto e di tutte le forze politiche a sostegno della vertenza che si è aperta. “Ricordiamo alla dirigenza di Autolinee Toscane – si legge nella nota diffusa dalla Rsu – che prima di arrivare a licenziare è possibile trovare forme e soluzioni diverse per ricollocare il personale”.
E, in ogni caso, conclude la nota, “l’articolo 18 non si tocca. Siamo pronti a scendere in sciopero anche ad oltranza in difesa dei nostri diritti”. Dura condanna anche dai sindacati di Li-nea che ritengono il licenziamento “una provocazione ed un tentativo pioneristico con il quale si vuol dare un messaggio ben preciso da parte della proprietà di Autolinee”.
“Ancora una volta – è la reazione delle segreterie provinciali di Siena di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl – i lavoratori pagano in base alla riorganizzazione del tpl in Toscana voluto fermamente dalla Regione e che, se non corretto, produrrà ripercussioni sulla mobilità dei cittadini nonché un esubero di personale nelle aziende di tpl”.



