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	<title>Comunisti Uniti</title>
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	<description>Cominciamo da noi</description>
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		<title>Appello alle lavoratrici e ai lavoratori: Ribellarsi è giusto!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT d Melfi]]></category>

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		<description><![CDATA[“ Perché finiscano i tormenti ,tutto prendete in mani operaie” S.Esenin
L’inatteso risultato referendario di Pomigliano ha creato grandi difficoltà alla alleanza corporativa (Padroni e Sindacati servili,ministri del governo e esponenti dell’opposizione) che, attraverso il monopolio dei mass media asserviti (TV,Giornali), hanno portato l’attacco politico contro le lavoratrici ed i lavoratori per annichilirne il potenziale reattivo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-3469" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3469"><img class="size-full wp-image-3469 alignleft" title="lotta" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/lotta.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a>“ Perché finiscano i tormenti ,tutto prendete in mani operaie” S.Esenin<br />
</em>L’inatteso risultato referendario di Pomigliano ha creato grandi difficoltà alla alleanza corporativa (Padroni e Sindacati servili,ministri del governo e esponenti dell’opposizione) che, attraverso il monopolio dei mass media asserviti (TV,Giornali), hanno portato l’attacco politico contro le lavoratrici ed i lavoratori per annichilirne il potenziale reattivo. Ma da Pomigliano all’Asinara,dalla Tirrenia a Telecom, emerge il potenziale di lotta dei lavoratori: <strong>Solo la mancanza di una direzione politica e di un sindacato di classe</strong> che unifichi e generalizzi le lotte impedisce di ottenere risultati significativi per difendere l’occupazione e rovesciare le politiche economiche imposte dal Capitale. <strong>QUESTO VUOTO POLITICO VANIFICA LE CONQUISTE DEMOCRATICHE E COSTITUZIONALI ED OFFRE L’ OCCASIONE AL CIARPAME REAZIONARIO, NON SOLO BE</strong>RLUSCONIANO, PER IMPORRE UNA SVOLTA AUTORITARIA.</p>
<p>Ma dalle contraddizioni del sistema economico capitalista venute al pettine  in tutto l’ Occidente non sarà facile uscire per l’Italia,anello debole del sistema,come dimostrano gli andamenti economici di questi giorni. Ne sono consapevoli i circoli finanziari, i trust economici, i poteri forti, incapaci di proporre un’uscita dalla crisi e che richiederebbe loro di restituire il maltolto realizzato in tutti questi anni con speculazioni e sfruttamento del lavoro con i più bassi salari d’Europa.</p>
<p>Invece il comportamento eversivo della Fiat di Melfi di rifiuto al reintegro dei tre lavoratori licenziati per rappresaglia, il tentativo Marchionne di cancellare il salario contrattuale e i diritti elementari – sanciti dalla Costituzione &#8211; e trasformare i luoghi di lavoro in agglomerati di sudditi alla mercé dei padroni sono un unico disegno: una linea golpista che il padronato intende perseguire di fronte della crisi.</p>
<p>Tutto ciò infatti non ha nulla a che vedere con il costo del lavoro,che incide marginalmente sul costo finale così come dimostrato dai lavoratori della Fiat delle aree europee(Serbia,Polonia) ove  con un costo del lavoro irrisorio,le auto restano sui piazzali invendute.</p>
<p>Dunque, è necessario difendere il lavoro e i diritti, a tutti i costi; dobbiamo raccogliere l’appello lanciato da comuniste/i e lavoratrici/lavoratori greci alle lavoratrici ed ai lavoratori dell’intera Europa e per questa via imporre ai governi una <strong>Nuova Economia</strong> con scelte programmate in base ai bisogni reali dei Popoli, a partire da grandi questioni come  <strong>energia</strong> e  <strong>ambiente</strong>. In Italia invece di  misurarsi con i temi necessari per fronteggiare la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, per dare risposte  ai giovani, ai disoccupati, alle masse popolari che pagano i prezzi più salati della crisi, il governo e forze della maggioranza si fronteggiano in uno scontro dettato dai poteri forti del paese. L’opposizione – complice e anch’essa prigioniera della manovra economica imposta dalla comunità europea – si mostra incapace di avanzare proposte per far fronte ai bisogni delle masse popolari perché culturalmente condivide con la destra la necessità e l’ineluttabilità del sistema economico capitalista. In questo clima politico da basso imperonon sono da escludere elezioni anticipate. I lavoratori e le lavoratrici devono saper cogliere l’occasione e porsi l’obiettivo di incidere nella politica nazionale con una propria impostazione sociale attraverso la rivendicazione della difesa del lavoro, sapendo che è necessario imporre una <strong>politica economica non più dettata dal profitto, con un “NO” deciso ai processi di privatizzazione e di annullamento dei diritti fondamentali.</strong></p>
<p><strong>Perciò è necessario costruire in tutti i luoghi di lavoro comitati di difesa del lavoro, autonomi, unitari, capaci di intervenire con iniziative di lotta e di scioperi, capaci di coordinarsi per generalizzare le lotte.</strong></p>
<p>Per questa<strong> </strong>via si contribuisce a <strong>unificare i comunisti</strong>, a <strong>costruire il Sindacato di Classe ed il Partito Comunista</strong>, si combatte rassegnazione e sfiducia, si rientra nel Parlamento utilizzandolo veramente come cassa di risonanza e amplificazione delle lotte del proletariato e  delle masse popolari. Come i lavoratori di Pomigliano hanno dimostrato, la classe operaia conserva  la sua memoria storica e<strong>non si lascia mettere i piedi in testa,</strong> né dai padroni, né dai loro lacchè.</p>
<p><strong>I lavoratori e le lavoratrici possono colmare il vuoto politico lasciato negli anni dalle direzioni di partiti e sindacati collaborazionisti, devono riprendere nelle loro mani il proprio futuro, fare essi le scelte, esercitare il loro controllo. Non è più il tempo di affidare ad altri il proprio destino! Organizziamoci! I Comunisti e le Comuniste vogliono essere in prima fila, ma al fianco di lavoratori e lavoratrici consapevoli e combattivi/e!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>﻿L’Ernesto Area del PRC coordinamento provinciale Napoli &#8211; SinistraComunista Area del Prc coordinamento provinciale Napoli &#8211; Rete dei Comunisti &#8211; Comunisti Sinistra Popolare &#8211; Circolo PRC Ponticelli &#8211; Girolamo De Fazio Ansaldo Napoli &#8211; <strong>Comunisti Uniti coordinamento provinciale Napoli </strong>- Sergio Manes Editore</p>
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		<title>Milano: manifeste irregolarità nelle nomine scolastiche</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 23:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e Questioni Sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, 6 Settembre, in occasione delle prime nomine di sostegno nella Scuola superiore di primo e secondo grado al IPS Cavalieri di Milano gli insegnanti precari hanno temporaneamente bloccato le operazioni a causa delle manifeste irregolarità riscontrate. L&#8217;aspetto che più ha allarmato i presenti è stata la constatazione che nel totale delle disponibilità mancassero parecchie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3460" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3460"><img class="size-full wp-image-3460 alignleft" title="meraviglie" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/meraviglie.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Ieri, 6 Settembre, in occasione delle prime nomine di sostegno nella Scuola superiore di primo e secondo grado al IPS Cavalieri di Milano gli insegnanti precari hanno temporaneamente bloccato le operazioni a causa delle manifeste irregolarità riscontrate. L&#8217;aspetto che più ha allarmato i presenti è stata la constatazione che nel totale delle disponibilità mancassero parecchie cattedre di sostegno, in particolare quelle assegnate in deroga alla Regione Lombardia (in provincia di Milano 152 posti su tutti gli ordini di scuola, a fronte di 200 nuove certificazioni di handicap pervenute all&#8217;USR). Tale mancanza comporta il restringimento del diritto di scelta per ciascun precario e il concreto rischio di non ottenere una nomina nonostante la disponibilità aggiuntiva di cattedre.</p>
<p>Per queste ragioni tutti i coordinamenti precari stamattina hanno srotolato uno striscione, denunciato pubblicamente l&#8217;irregolarità delle operazioni di nomina e hanno richiesto alla dottoressa Pace, funzionaria responsabile dell&#8217;USP di Milano, accorsa nella sede di via Olona, che le convocazioni siano sospese e rimandate ad altra data, ossia al momento in cui sia assicurata la disponibilità completa delle cattedre di sostegno. Alla risposta negativa della dottoressa Pace i precari risponderanno con un esposto alla Magistratura e si impegnano a continuare la mobilitazione</p>
<p>. Invitiamo tutti i precari, i lavoratori della scuola, gli studenti e i cittadini solidali a venire presso l&#8217;IPS Cavalieri di via Olona 14 per tutta la durata delle convocazioni (6-7-8-9-10 settembre) per vigilare sulla corretta procedura delle nomine, per rivendicare il nostro diritto al lavoro, ad un trattamento dignitoso, a operazioni di nomina pubbliche e trasparenti. Ribadiamo, uniti, il nostro NO AI TAGLI della Gelmini e di Tremonti.</p>
<p><strong>I docenti precari della provincia di Milano</strong></p>
<p><strong><strong>Coord. Lavoratori della scuola &#8220;3ottobre&#8221; &#8211; C.P.S. Milano</strong></strong></p>
<p><strong><strong>Lavoratori Auto-organizzati della Scuola – Milano</strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Movimento Scuola Precaria – C.P.S. Milano</strong></p>
<p><strong>Presidio permanente lavoratori della scuola Milano</strong></p>
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		<title>Roma: Mercoledì 8 Settembre presidio per la Libertà dei tre giovani baschi detenuti nelle carceri italiane. NO ALL&#8217;ESTRADIZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi Baschi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Mercoledì 8 settembre – dalle 10 &#8211; presidio a Piazzale Clodio a Roma per chiedere la liberazione immediata di Zurine, Artzai e Fermin; per dire no alla loro consegna alle autorità spagnole; per rivendicare il ripristino delle libertà democratiche fondamentali nel Paese Basco
Tre attivisti del movimento giovanile indipendentista basco si trovano, dal 10 giugno, detenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><div id="attachment_3441" class="wp-caption alignleft" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-3441 " title="tregiovanibaschi" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/tregiovanibaschi1.jpg" alt="" width="360" height="240" /><p class="wp-caption-text">Fermín Martínez, Zuriñe Gogenola e Artzai Santesteban</p></div></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3441" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3441"></a>Mercoledì 8 settembre – dalle 10 &#8211; presidio a Piazzale Clodio a Roma per chiedere la liberazione immediata di Zurine, Artzai e Fermin; per dire no alla loro consegna alle autorità spagnole; per rivendicare il ripristino delle libertà democratiche fondamentali nel Paese Basco</p>
<p>Tre attivisti del movimento giovanile indipendentista basco si trovano, dal 10 giugno, detenuti nelle carceri di Terni e Rebibbia dopo essere stati arrestati dalla Digos mentre volantinavano nei pressi del parlamento italiano. Sfuggiti alla maxi retata che il 24 novembre 2009 ha portato nelle carceri spagnole 34 giovani delle associazioni e dei collettivi della sinistra indipendentista basca, Fermin, Artzai e Zurine hanno cercato di rompere, attraverso una conferenza stampa convocata a Roma, il muro mediatico che in Europa cela la repressione politica di cui è oggetto il movimento indipendentista basco.<br />
I governi &#8220;democratici&#8221; di Madrid perpetrano infatti, in assoluta libertà, uno degli scandali politici più sconcertanti del continente: mettono al bando partiti e organizzazioni politiche, arrestano i loro militanti, li torturano nelle carceri, costringono l&#8217;intera sinistra indipendentista basca ad una condizione di illegalità. A seguito dell&#8217;illegalizzazione di Segi nel 2005, una delle organizzazioni giovanili più numerose del Paese Basco, la persecuzione ha esteso il suo raggio d&#8217;azione scatenando la persecuzione di centinaia di giovani, negando i loro più elementari diritti civili e politici: dalla libertà di associarsi in organizzazioni politiche alla libertà di manifestare liberamente le proprie idee.<br />
Nonostante i dossier di Amnesty International e delle Nazioni Uniti e le denunce di avvocati, giornalisti e intellettuali, attraverso una massiccia censura e manipolazione mediatica Madrid continua impunemente in un&#8217;opera di sistematica repressione politica contro un intero popolo che ha eguali solo nel trattamento che la Turchia riserva ai Kurdi.</p>
<p>Madrid si copre dietro lo scudo dei suoi affari interni, ma l&#8217;Europa deve intervenire per porre fine alla criminalizzazione della gioventù basca e favorire la risoluzione politica e democratica del conflitto che da anni la sinistra basca persegue tenacemente. L&#8217;Italia e la città di Roma in particolare hanno oggi una importante occasione per dare un segnale chiaro opponendosi alla riconsegna di Zurine, Fermin e Artzai alle autorità spagnole e chiedendo ai giudici italiani la loro liberazione immediata. Ai tre ragazzi non è infatti contestato alcun reato specifico, ma solo la supposta adesione all&#8217;organizzazione politica Segi. Eppure in Spagna rischiano dai 6 ai 12 anni di carcere per un reato di opinione.</p>
<p>Se i tre venissero consegnati alla Polizia Spagnola rischierebbero inoltre di subire quei maltrattamenti e quelle torture che purtroppo costituiscono la normalità nei commissariati e nelle carceri di Madrid.</p>
<p>Hanno finora aderito: <em>Euskal Herriaren Lagunak &#8211; Amici e amiche del Paese Basco, Action-Diritti in movimento, La Strada, Corto Circuito, Radio Città Aperta, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Critica, Rete dei Comunisti, <strong>Comunisti Uniti</strong>, Comunisti-Sinistra Popolare&#8230;</em></p>
<p><strong>Martedì 7 settembre, per contribuire alle spese che gravano sulle famiglie dei tre giovani – costrette ogni settimana a volare a Roma dai Paesi Baschi per poter visitare in carcere i propri cari – la Casa del Popolo di Trionfale ha organizzato una cena sociale a sottoscrizione durante la quale verrà fornito materiale sulla questione basca e sarà possibile aggiornare i partecipanti sulla vicenda.</strong></p>
<p><strong>Presso la Casa del Popolo in Piazzale degli Eroi 9 a partire dalle 20.30</strong></p>
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		<title>Comunisti Uniti Campania: Appello a sostegno del C.P.Scuola di Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 21:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Maffione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunisti Uniti Campania si schiera al fianco del Coordinamento Precari Scuola di Napoli, che giovedì scorso ha iniziato un presidio permanente presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, per protestare contro lo scempio della scuola pubblica perpetrato dal Governo Berlusconi.
La provincia di Napoli è la provincia maggiormente colpita dai tagli, sia a livello di docenti, che di personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-3454" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3454"><img class="size-full wp-image-3454 alignleft" title="la_notte_dei_precari1" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/la_notte_dei_precari1.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Comunisti Uniti Campania si schiera al fianco del Coordinamento Precari Scuola di Napoli, che giovedì scorso ha iniziato un presidio permanente presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, per protestare contro lo scempio della scuola pubblica perpetrato dal Governo Berlusconi.</strong></p>
<p><strong>La provincia di Napoli è la provincia maggiormente colpita dai tagli, sia a livello di docenti, che di personale ATA. I lavoratori interessati sono in prevalenza donne, di età compresa tra i 45 e i 50 anni, ma non mancano i giovani di entrambi i sessi e nemmeno “il precario più vecchio d’Italia” (69 anni!!!), docente precario a un anno dalla pensione…</strong></p>
<p><strong>Tagliare risorse all’Istruzione pubblica è, di per sé, un atto criminale. Tagliare risorse all’Istruzione pubblica, in luoghi in cui l’Istruzione pubblica rappresenta l’ultimo argine sociale contro la criminalità organizzata, è un crimine vero e proprio! </strong></p>
<p><strong>Lavoratori, disoccupati, studenti, famiglie, società civile tutta, mobilitiamoci a sostegno del Coordinamento Precari Scuola di Napoli!!!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>No ai tagli all’Istruzione pubblica!!!</strong></p>
<p><strong>Si a una scuola pubblica statale, laica e di massa!!!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Segue: </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Comunicato del Coordinamento Precari Scuola di Napoli</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il Coordinamento Precari Scuola di Napoli, costituito da docenti e personale ATA, comunica di aver dato inizio ad un presidio permanente presso l’USP di Napoli per protestare contro i tagli all’istruzione e contro l’attacco alla scuola pubblica che questo Governo sta portando avanti con ostentata arroganza. La decisione è maturata in seguito al tentativo di occupazione dei locali dell’USP, interrotto dall’intervento delle Forze dell’Ordine.</p>
<p>Precisiamo che gli impiegati dell’ufficio suddetto hanno spontaneamente interrotto il servizio al pubblico per esprimere, tramite un comunicato ufficiale, la propria solidarietà alla protesta.</p>
<p>Il Coordinamento Precari Scuola continuerà la propria mobilitazione in difesa della Scuola pubblica, statale, laica e di massa, a livello locale e nazionale, mettendo in campo tutte le forme di lotta che riterrà di volta in volta più consone al perseguimento dei propri obiettivi.</p>
<p>Invitiamo tutti i lavoratori del comparto scuola, gli studenti, i genitori e tutta la società civile ad unirsi a quella che è una battaglia per la democrazia e la salvaguardia dei diritti costituzionali.</p>
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		<title>Bandite: lotta di liberazione come espressione di parità e di eguaglianza tra Generi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Questione di Genere]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bandite]]></category>
		<category><![CDATA[partigiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel contesto della Resistenza italiana, il documentario indaga l&#8217;esperienza delle donne che dal &#8216;43 al &#8216;45 hanno combattuto nelle formazioni partigiane, rivoluzionando il loro ruolo tradizionale e divenendo protagoniste della storia. In un racconto corale, donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono attraverso le interviste la consapevolezza di una lotta che va oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3422" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3422"><img class="alignleft size-full wp-image-3422" title="bandite" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/bandite.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nel contesto della Resistenza italiana, il documentario indaga l&#8217;esperienza delle donne che dal &#8216;43 al &#8216;45 hanno combattuto nelle formazioni partigiane, rivoluzionando il loro ruolo tradizionale e divenendo protagoniste della storia. In un racconto corale, donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono attraverso le interviste la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna un momento decisivo nel percorso di emancipazione femminile. Il vissuto di queste donne ribelli si intreccia agli interventi delle storiche che ne sostengono la trama con le loro analisi e indagini di genere, alle pubblicazioni clandestine dell&#8217;epoca e alle immagini di repertorio, delineando così il contesto storico in cui quella lotta si è sviluppata e il riflesso di essa nel mondo attuale. Le partigiane hanno dato vita alla Repubblica, conquistato la cittadinanza, ma la piena uguaglianza, le pari opportunità, gli obiettivi da esse perseguiti si possono veramente ritenere raggiunti?</p>
<h4>Cast artistico/tecnico</h4>
<ul>
<li>ricerca soggetto interviste Alessia Proietti</li>
<li>regia Alessia Proietti Giuditta Pellegrini</li>
<li>fotografia Elisa Maritano</li>
<li>camera Giuditta Pellegrini</li>
<li>montaggio Alessia Proietti</li>
<li>sound editing Lorenzo Piano</li>
<li>grafica Donatella Adamo</li>
<li>website Barbara Masi</li>
<li>traduzioni e sottotitoli
<ul>
<li>inglese: Arianna Airaldi Paola Serra</li>
<li>francese: Chloè Christou Sèverine Rambaud</li>
<li>spagnolo: Elisa Frasca Flavia V. Scalzi Simona Cossentino</li>
<li>tedesco: Subira Saria Grandini Valentina Basso</li>
</ul>
</li>
<li>ufficio stampa Michela Giorgini</li>
</ul>
<p><em>fonte: www.bandite.org</em></p>
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		<item>
		<title>VendolasH al profumo d&#8217;Ulivo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SatyriCOM]]></category>
		<category><![CDATA[Vendolash]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3417" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3417"><img class="alignleft size-full wp-image-3417" title="vendolash" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/vendolash.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vbxX-EKCtqc?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/vbxX-EKCtqc?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Comunicato del Coordinamento Precari Scuola di Napoli</title>
		<link>http://www.comunistiuniti.it/?p=3408</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e Questioni Sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Precari della Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento Precari Scuola di Napoli, costituito da docenti e personale ATA, comunica di aver dato inizio ad un presidio permanente presso l’USP di Napoli per protestare contro i tagli all’istruzione e contro l’attacco alla scuola pubblica che questo Governo sta portando avanti con ostentata arroganza. La decisione è maturata in seguito al tentativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3412" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3412"><img class="alignleft size-full wp-image-3412" title="scuola" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/scuola.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il Coordinamento Precari Scuola di Napoli, costituito da docenti e personale ATA, comunica di aver dato inizio ad un presidio permanente presso l’USP di Napoli per protestare contro i tagli all’istruzione e contro l’attacco alla scuola pubblica che questo Governo sta portando avanti con ostentata arroganza. La decisione è maturata in seguito al tentativo di occupazione dei locali dell’USP, interrotto dall’intervento delle Forze dell’Ordine.</p>
<p>Precisiamo che gli impiegati dell’ufficio suddetto hanno spontaneamente interrotto il servizio al pubblico per esprimere, tramite un comunicato ufficiale, la propria solidarietà alla protesta.</p>
<p>Il Coordinamento Precari Scuola continuerà la propria mobilitazione in difesa della Scuola pubblica, statale, laica e di massa, a livello locale e nazionale, mettendo in campo tutte le forme di lotta che riterrà di volta in volta più consone al perseguimento dei propri obiettivi.</p>
<p>Invitiamo tutti i lavoratori del comparto scuola, gli studenti, i genitori e tutta la società civile ad unirsi a quella che è una battaglia per la democrazia e la salvaguardia dei diritti costituzionali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FESTA DELL&#8217;UNITÀ DEI COMUNISTI: Programma definitivo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Festa dei Comunisti]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

FESTA DELL’UNITA’ DEI COMUNISTI Roma 17-18-19 Settembre 2010 Parco dell’Unità, via del Frantoio 8 – Metro B S.M. Soccorso 
VENERDI 17 SETTEMBRE ore 17.30
Unità delle/dei Comuniste/i e Alleanze: “Partito Comunista e Fronte Anticapitalista di resistenza sociale” 
Ne discutiamo con:
Mao Calliano, Direzione nazionale PdCI
Mauro Casadio, Coordinamento nazionale Rete dei Comunisti
Flavia D’Angeli, Portavoce nazionale Sinistra Critica
Stefano Azzarà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-3388" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3388"></a><a rel="attachment wp-att-3397" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3397"><img class="size-full wp-image-3397 alignnone" title="festa" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/09/festa2.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-3397" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3397"></a>FESTA DELL’UNITA’ DEI COMUNISTI Roma 17-18-19 Settembre 2010 Parco dell’Unità, via del Frantoio 8 – Metro B S.M. Soccorso </strong></p>
<p><strong>VENERDI 17 SETTEMBRE ore 17.30<br />
</strong><em><strong><span style="color: #ff0000;">Unità delle/dei Comuniste/i e Alleanze: “Partito Comunista e Fronte Anticapitalista di resistenza sociale”</span></strong> </em><br />
Ne discutiamo con:<br />
<strong><span style="color: #000000;">Mao Calliano,</span> </strong><em>Direzione nazionale PdCI</em><br />
<strong>Mauro Casadio,</strong> <em>Coordinamento nazionale Rete dei Comunisti</em><br />
<strong>Flavia D’Angeli,</strong> <em>Portavoce nazionale Sinistra Critica<br />
</em><strong>Stefano Azzarà,</strong> <em>Gruppo di lavoro nazionale Comunisti Uniti<br />
</em><strong>Leonardo Masella,</strong> <em>Direzione nazionale PRC</em><br />
<strong>Marco Ferrando,</strong> <em>Segretario PCL</em><br />
<strong>Massimo Fé,</strong> <em>Comitato Nazionale Comunisti Sinistra Popolare</em><br />
<strong>Vladimiro Giacché,</strong> <em>Associazione politico-culturale “Marx XXI”</em></p>
<p>Coordina il dibattito: <strong>Gualtiero Alunni</strong>, Gruppo di lavoro nazionale Comunisti Uniti</p>
<p><strong>Ore 19.30:</strong> microfono alla platea</p>
<p><strong>Ore 21.30:</strong> CONCERTO dei <strong>“Reading Resistente”</strong>, <strong><em><span style="color: #ff0000;">Canzoni della Memoria</span></em></strong></p>
<p><strong>SABATO 18 SETTEMBRE ore 17.30 </strong><br />
<em><span style="color: #ff0000;"><strong>Unità delle/dei lavoratrici/lavoratori e Sindacato di Classe: “esuberi, delocalizzazioni, sovrapproduzione e diritti: quando pagano le padrone ed i padroni?”</strong></span></em><br />
Ne discutiamo con:<br />
<strong>Maurizio Marcelli</strong>,  Responsabile  nazionale Sicurezza sul Lavoro FIOM-CGIL<br />
<strong>Pierpaolo Leonardi,</strong> Coordinatore nazionale USB<br />
<strong>Roberto Martelli,</strong> Esecutivo nazionale USI-AIT<br />
<strong>Daniela Cortese,</strong> Coordiamento Lavoratrici e Lavoratori Autoconvocati/Comunisti Uniti Lazio<br />
<strong>Tommaso Pirozzi,</strong> RSU FLMU-CUB Fiat di Pomigliano<br />
<strong>Dante De Angelis,</strong> RLS Ferrovie</p>
<p>Coordina il dibattito: <strong>Andrea Fioretti,</strong>  Gruppo di lavoro nazionale Comunisti Uniti</p>
<p>Ore 21.00: Teatro/Cabaret con la compagnia <strong>INIBEATLES  </strong>in <em><strong><span style="color: #ff0000;">“Fate finta di tutto”</span></strong></em></p>
<p><strong>DOMENICA 19 SETTEMBRE ore 17.30</strong><br />
<em><span style="color: #ff0000;"><strong>Unità dei Movimenti e Resistenza popolare: “Speculazioni edilizie e devastazioni ambientali: l’attacco del capitalismo al territorio”</strong></span><br />
</em>Ne discutiamo con i rappresentanti dei comitati:<br />
<strong>NOTAV della Val di Susa</strong> (Nicoletta Dosio)<br />
<strong>NOPONTE di Messina</strong> (Antonello Mangano)<br />
<strong>NOTURBOGAS di Aprilia</strong> (LT)<br />
<strong>NOCOKE di Tarquinia</strong> (VT)<br />
<strong>NOCORRIDOIO</strong> Roma-Latina Blocchi Precari Metropolitani (Antonello Sotgia, urbanista)<br />
Coordina il dibattito: <strong>Domenico Nalbone</strong>, giornalista di &#8220;Liberazione&#8221;</p>
<p>Un’ottima occasione per incontrarsi, discutere insieme e organizzarsi. Ci saranno stand e banchetti di associazioni di solidarietà internazionalista (Cuba, Palestina, Euskal Herria) e delle lotte sui posti di lavoro. Tutte le sere spettacoli, concerti, spazio bar e ristorante. Per il pernotto abbiamo diversi indirizzi di ostelli e Bed and Breakfast da suggerire per le compagne ed i compagni che vengono da fuori Roma.</p>
<p>Contattateci: <a href="http://www.comunistiuniti.it">www.comunistiuniti.it</a><br />
<strong>info@comunistiuniti.it</strong></p>
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		<title>Sabato 4 settembre assemblea pubblica a Chiaiano: adesione Comunisti Uniti Campania</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 19:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Maffione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Chiaiano]]></category>

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		<description><![CDATA[ Comunisti Uniti Campania aderisce all’assemblea pubblica di sabato 4 settembre a Chiaiano e si unisce, al Presidio permanente contro la discarica di Marano e Chiaiano, nel denunciare lo scempio ambientale in atto sul territorio e l’assoluta inadeguatezza delle soluzioni prospettate dalle istituzioni.
Dalla parte dei cittadini e per la tutela dell’ambiente e del territorio!
SABATO 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a rel="attachment wp-att-3379" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3379"><img class="size-full wp-image-3379 alignleft" title="presidio_permanente" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/08/presidio_permanente.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a></strong><strong>Comunisti Uniti Campania aderisce all’assemblea pubblica di sabato 4 settembre a Chiaiano e si unisce, al Presidio permanente contro la discarica di Marano e Chiaiano, nel denunciare lo scempio ambientale in atto sul territorio e l’assoluta inadeguatezza delle soluzioni prospettate dalle istituzioni.</strong></p>
<p><strong>Dalla parte dei cittadini e per la tutela dell’ambiente e del territorio!</strong></p>
<p><strong>SABATO 4 SETTEMBRE ore 18:00</strong></p>
<p><strong>ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA STAZIONE DELLA METROPOLITANA DI CHIAIANO – Napoli.</strong></p>
<p><em>Segue Comunicato del Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano:</em></p>
<p><strong>Non possiamo più vivere con la discarica !<br />
</strong>Puzza, traffico, inquinamento, percolato lasciato dai camion, vibrazioni, danni alle abitazioni, perdita del valore delle attività commerciali.</p>
<p>Negli ultimi mesi la nuova giunta regionale guidata dal Pdl di Caldoro, tramite l’assessore all’ambiente Giovanni Romano, ha cominciato a ventilare addirittura un ampliamento della discarica di Chiaiano. Per anni gli schieramenti politici, i partiti, si sono rimbalzate le responsabilità sulla cattiva gestione dei rifiuti a Napoli ed in Campania. Ora ci vengono a dire che una nuova emergenza è alle porte, dimostrando in questo modo che anche la nuova giunta regionale ha la stessa logica e la stessa programmazione di quella precedente. Vogliono costruire ancora discariche ed inceneritori, perché in questi ultimi anni la raccolta differenziata è stata solo una presa in giro.</p>
<p>Allo stesso modo le istituzioni si sono rifiutate fino ad ora di puntare su un piano rifiuti fondato sulla differenziata vera e sul trattamento meccanico biologico, che eviterebbe il ricorso alle discariche ed agli inceneritori. Giornalisti e magistrati ci dicono che nel 2064 le falde acquifere dell’area nord di Napoli saranno completamente avvelenate. Non avremo più l’acqua potabile e questo a causa della cattiva gestione dei rifiuti. Solo veleno hanno dato all’area nord di Napoli !</p>
<p>Intanto i nostri territori diventano sempre più invivibili. Inquinamento, puzza, danni alle abitazioni causate dal passaggio dei camion, deprezzamento delle abitazioni e delle attività commerciali, questa è al realtà in cui viviamo oggi.</p>
<p>La sola aria che respiriamo è quella avvelenata della discarica.</p>
<p>Le recenti mobilitazioni che hanno fatto pressione sulla Unione Europea rispetto alla vicenda di Chiaiano, hanno portato ad una presa di posizione netta della Commissione Europea sulla mancanza di democrazia che abbiamo vissuto sul nostro territorio in merito all’attività della discarica. Così come il giudizio molto severo dato su tutti gli impianti di veleno, discariche, inceneritori e depositi di ecoballe, è il risultato delle mobilitazioni che tutti i comitati in difesa della saluta e dell’ambiente hanno svolto a partire dal loro territorio.</p>
<p>E’ ora di dire basta e mobilitarci per reclamare la chiusura immediata della discarica di Chiaiano.</p>
<p>Per questo le lotte di questi anni devono oggi lasciare spazio ad un nuovo movimento dal basso fatto da cittadini ed associazioni liberi da politici e partiti che in questi anni nulla hanno fatto per la vivibilità del nostro territorio. Provincia di Napoli e Regione Campania sono i principali responsabili del disastro che sta avvenendo a Chiaiano, Marano e Mugnano.</p>
<p>Dobbiamo mobilitarci per chiedere l’immediata chiusura della discarica di Chiaiano ed impedire che il nostro territorio possa essere interessato da nuove discariche.</p>
<p>Insieme a tutti gli altri cittadini della Campania, organizzati in reti e comitati, dobbiamo mobilitarci per impedire che impedire che il prossimo piano rifiuti della Campania sia fondato su discariche e inceneritori. Riprendere la mobilitazione a Chiaiano come in tutta la Campania è un dovere per difendere la nostra terra è per combattere questo modello di sviluppo capitalista, che distrugge l’ambiente, il lavoro, la salute e la dignità.</p>
<p>SABATO 4 SETTEMBRE ore 18:00</p>
<p>ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA STAZIONE DELLA METROPOLITANA DI CHIAIANO</p>
<p>Per decidere con tutti i cittadini le iniziative di lotta.</p>
<p>Per restituire dignità al nostro territorio.</p>
<p>Perché politici ed istituzioni, lontani dai cittadini, hanno abbandonato questo territorio ed è ora che i cittadini si organizzino nuovamente.</p>
<p>Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano</p>
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		<title>17 Settembre, Roma: &#8220;Unità dei Comunisti&#8221;. IL DIBATTITO!</title>
		<link>http://www.comunistiuniti.it/?p=3364</link>
		<comments>http://www.comunistiuniti.it/?p=3364#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 22:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati/Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunistiuniti.it/?p=3364</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3363" href="http://www.comunistiuniti.it/?attachment_id=3363"><img class="alignnone size-full wp-image-3363" title="dibattito_17Settembre" src="http://www.comunistiuniti.it/wp-content/uploads/2010/08/dibattito_17Settembre.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
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